La farmacia di comunità ha un ruolo sempre più strategico all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, passando da tradizionale dispensatore di farmaci a farmacia dei servizi (link attivo) con percorsi di prevenzione, presa in carico e promozione della salute. Questa trasformazione è oggi ancora più forte grazie al Decreto-legge (Articolo 60 del DL Semplificazioni – Misure di semplificazione per promuovere l’erogazione dei servizi in farmacia) entrato in vigore a dicembre 2025, introducendo nuovi standard di accreditamento, procedure uniformate e riconoscimenti al farmacista vaccinatore.
L’argomento è stato trattato giovedì 25 giugno a San Martino Buon Albergo (Verona), presso il Best Western Hotel Turismo, nell’ambito del roadshow “Farmacia dei Servizi: il futuro delle vaccinazioni è già qui” con con l’ottavo appuntamento regionale dei nove in programma “Il decreto Semplificazione rafforza il ruolo delle farmacie come presidi sanitari di prossimità”, organizzato da Motore Sanità grazie al contributo incondizionato di Pfizer, GSK, MSD e CSL Seqirus.
Il decreto rafforza la sanità territoriale, valorizza il ruolo delle farmacie come presidi di prossimità, amplia il contributo all’erogazione di servizi di prevenzione, inclusa la somministrazione dei vaccini, semplifica i processi organizzativi e amministrativi, favorisce una più ampia diffusione dei servizi sanitari sul territorio e migliora l’accessibilità alle attività di prevenzione vaccinale.

Alla giornata di lavori ha partecipato Andrea Bellon, presidente Federfarma Veneto. “La farmacia dei servizi è oggi una realtà concreta che sta trasformando il rapporto tra cittadini e sanità territoriale. In particolare, il ruolo delle farmacie nell’ambito delle vaccinazioni si è rivelato strategico per garantire una prevenzione più vicina, accessibile ed efficace. Grazie alla professionalità dei farmacisti e alla capillarità della rete sul territorio, i cittadini possono accedere in modo semplice, rapido e sicuro a servizi fondamentali per la tutela della salute.
L’esperienza degli ultimi anni ha confermato come la farmacia sia diventata un presidio sanitario di prossimità indispensabile, capace di contribuire in maniera determinante alle campagne vaccinali e di favorire una più ampia adesione alla prevenzione. Un modello che migliora l’accessibilità ai servizi riduce le disuguaglianze territoriali e rafforza il sistema sanitario nel suo complesso. Come Federfarma Veneto, siamo convinti che il futuro delle vaccinazioni sia già iniziato, attraverso una sempre maggiore integrazione delle farmacie con il Servizio sanitario nazionale, l’innovazione organizzativa e il valore professionale dei farmacisti, sostenuto ogni giorno dalla fiducia dei cittadini”.
