Federfarma Venezia: oltre 100 farmacisti a sostegno del Banco Farmaceutico. Alla Scuola Grande di San Marco il convegno “I Tesori della Serenissima”

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Oltre 100 farmacisti veneziani e veneti si sono dati appuntamento alla Scuola Grande di San Marco a Venezia per sostenere la Fondazione Banco Farmaceutico. Domenica 11 ottobre 2026, nella sede della Fondazione-Museo in Campo Santi Giovanni e Paolo, si è tenuto il convegno “I Tesori della Serenissima: la Scuola Grande di San Marco – Intreccio tra cultura, arte, sanità e solidarietà”, organizzato da Federfarma Venezia, Federfarma Verona e Banco Farmaceutico, l’organizzazione che dal 2000 aiuta in tutta Italia le persone in povertà sanitaria attraverso eventi come l’annuale Giornata di Raccolta del Farmaco.

In uno dei luoghi simbolo della sanità veneziana, che conserva oggi un patrimonio straordinario per la storia della medicina con una biblioteca di oltre 14.000 volumi compresi testi sull’antica farmacia, le Associazioni dei farmacisti hanno riunito oltre un centinaio di associati con l’obiettivo di allargare la rete delle farmacie che raccolgono farmaci a sostegno di Fondazione Banco Farmaceutico. Nel corso della conviviale, farmacisti e accompagnatori hanno potuto visitare la biblioteca con gli antichi testi da Ippocrate a Galeno; le opere d’arte di artisti quali Tintoretto, Palma il Giovane, Bellini, Paris Bordon; i chiostri del convento di San Francesco della Vigna.

«Per noi farmacisti, essere ospitati alla Scuola Grande di San Marco ha un significato particolare perché rappresenta un ambiente che appartiene profondamente alla storia della sanità, della cura e dell’assistenza a Venezia. Un luogo che identifica lo scopo della nostra professione: aiutare, soccorrere e prenderci cura delle persone – sottolinea Andrea Bellon, presidente di Federfarma Venezia e Federfarma Veneto – . La farmacia è cambiata profondamente nei secoli, sono cambiate le conoscenze scientifiche, i farmaci, le tecnologie e il modo stesso di esercitare la professione. Ma una cosa è rimasta immutata: il rapporto con la persona. Il farmacista è stato e continua a essere un professionista della salute vicino alla gente con una responsabilità sociale quotidiana. La Raccolta del Farmaco, promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico, rappresenta una delle espressioni più concrete di questa responsabilità: ci ricorda che, anche in una società avanzata come la nostra, esistono persone che non possono permettersi i medicinali di cui hanno bisogno. E se la nostra professione ha una storia così lunga, è anche perché ha saputo mantenere, pur evolvendosi, una dimensione umana che non può essere sostituita dalla scienza o dalla tecnologia».

All’evento sono intervenuti come relatori Costanza Melchiori, presidente commissione Cultura del Comune di Venezia che ha portato i saluti del sindaco Simone Venturini; Rosanna Conte, consigliera della Regione del Veneto e componente V commissione che ha portato i saluti del presidente Alberto Stefani; Mario Po’, direttore della Fondazione Museo Scuola Grande di San Marco e della Sanità; Elena Vecchioni, presidente Federfarma Verona; per la Fondazione Banco Farmaceutico è intervenuto Marco Cassarà ed erano presenti i delegati provinciali Giovanni Chiaro, Michele Lonardoni e Marco Ceccon.