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DDL COMPETITIVITA', FEDERFARMA VENETO: CON L'ENTRATA DI CAPITALI ESTERI IL RISCHIO E' DI TRASFORMARE LE FARMACIE IN SUPERMERCATI DEL FARMACO.

Il presidente Alberto Fontanesi: "i Paesi che hanno scelto questa strada hanno declassato il livello del servizio ed offerta".

“Le farmacie private non sono un semplice luogo di distribuzione di farmaci, ma rappresentano per gli utenti un punto di riferimento e sempre più un luogo in grado di erogare servizi. Con l’entrata delle società di capitali tutto questo rischia di venire compromesso perché la farmacia si trasformerebbe, come successo in molti paesi esteri, in un vero e proprio supermercato dei farmaci dove gli obiettivi sono la competitività sul prezzo ed il giro d’affari. Per Federfarma Veneto, invece, è l’utente che deve essere posto al centro e rappresentare il costante punto di riferimento degli operatori per arrivare alla farmacia dei servizi che è il nostro modello di riferimento”.

Così il presidente di Federfarma Veneto, Alberto Fontanesi, ha commentato la recente approvazione del decreto competitività.

“Il sistema Veneto delle farmacie è virtuoso e conta 1500 esercizi che danno lavoro a 5000 laureati e ad altri 1000 operatori. È senza ombra di dubbio un settore che non riscontra problemi e che ottiene la totale soddisfazione degli utenti che individuano nelle farmacie il primo presidio sanitario del territorio, in particolare le fasce più deboli della popolazione come anziani, mamme e persone in difficoltà. L’arrivo di società di capitali potrebbe intaccare la capillarità di questo sistema per ragioni di costi ed abbassare il livello del servizio. Con questo provvedimento 5 grandi società di capitali potrebbero impossessarsi di tutto il settore del nostro Paese creando una sorta di oligopolio”.

“La farmacia – puntualizza il Presidente - non è solo un’azienda perché quando si parla di salute ci sono una serie di fattori imprescindibili. Oggi per i farmacisti è fondamentale avere una visione manageriale, ma è altrettanto vero che professionalità e impegno sono valori che vanno tutelati e non possono sottostare ad un semplice calcolo economico”.

“Le farmacie – spiega il Presidente - devono essere guidate da farmacisti perché conoscono il settore in profondità ed in ogni sua sfumatura. Se alla guida di una o più farmacie ci mettiamo, invece, un manager è chiaro che le priorità cambiano e la riduzione dei costi, il livello di vendite, il ritorno dell’investimento diventerebbero le priorità. In diversi Paesi esteri l’apertura alle società di capitali ha creato dei veri e propri supermercati dei farmaci all’interno dei quali si vendono prodotti di ogni tipo. È una deriva a cui questo DDL potrebbe condurci, ma noi faremo di tutto perché questo non accada”.

“Più volte abbiamo espresso la nostra contrarietà al provvedimento, ma il testo è stato approvato e dobbiamo, quindi, guardare avanti – conclude Fontanesi - e trovare le soluzioni per tutelare e difendere professionisti e settore. Federfarma Veneto sta studiando il dossier e naturalmente con Federfarma nazionale valuteremo le prossime mosse per portare avanti le istanze delle farmacie e dei farmacisti”.

 

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