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SCREENING PER IL TUMORE DEL COLON-RETTO: D’ORA IN AVANTI SEMPRE IN FARMACIA

La Giunta della Regione Veneto ha approvato il documento di indirizzo che rende permanente la sperimentazione avviata dal 2021 per il ritiro del kit e la riconsegna del campione da analizzare direttamente nelle farmacie vicino a casa. Il presidente di Federfarma Veneto Andrea Bellon: «Confermato il valore della farmacia dei servizi e i benefici della prossimità ai cittadini»

Partito nel 2021 come sperimentazione, il coinvolgimento delle farmacie venete nella campagna di screening per il tumore del colon-retto viene ora reso un percorso strutturale: così ha stabilito la Giunta della Regione del Veneto con un apposito documento di indirizzo approvato in questi giorni. D’ora in avanti, dunque, per il ritiro dell’apposito kit e la riconsegna del campione di materiale biologico in Veneto i cittadini faranno sempre fare riferimento alla farmacia vicino a casa.

Il provvedimento è stato preso sulla base dei positivi risultati raggiunti dalla sperimentazione già avviata, che nell’ultimo anno ha visto il coinvolgimento di 1.153 farmacie in tutto il Veneto, che hanno consegnato complessivamente 270.943 campioni biologici ai laboratori analisi delle rispettive aziende socio-sanitarie di riferimento. E al di là dei numeri assoluti, molto importante è anche la percentuale di adesione tra i cittadini raggiunta tramite le farmacie: è stato infatti inviato ai laboratori ben il 94,5% dei kit consegnati dalle farmacie agli utenti, indice di una notevole risposta partecipativa da parte dei cittadini.

«Questi numeri - sottolinea il dott. Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto - dimostrano una volta di più il valore del progetto “farmacia dei servizi” e i benefici concreti che si possono raggiungere per la salute pubblica veicolando tramite le farmacie tutta una serie di servizi e iniziative di prevenzione. Questo grazie sia alla facilità di accesso per il cittadino, grazie alla presenza capillare e all’orario di apertura molto ampio, sia al rapporto di fiducia con i cittadini, perché se la quasi totalità degli utenti dopo avere ritirato il kit ha riconsegnato effettivamente il campione, significa anche che sono stati opportunamente sensibilizzati dal farmacista sull’importanza dello screening e che hanno ricevuto nelle farmacie spiegazioni chiare su come procedere».

Va ricordato che in Veneto lo screening per il tumore del colon-retto è offerto gratuitamente a tutti i cittadini tra i 50 e i 69 anni, uomini e donne, con cadenza biennale.

Il cittadino riceve per posta, dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica della propria ULSS di riferimento, l’invito ad effettuare l’esame gratuito per lo screening del colon-retto, insieme all’indicazione della farmacia (generalmente quella più vicina a casa) presso la quale troverà il kit necessario, insieme a tutte le informazioni utili per eseguire il test; alla stessa farmacia potrà poi riconsegnare il campione da analizzare, che sarà raccolto dall’ULSS.

In precedenza, invece, per recuperare il kit e riconsegnare il campione i cittadini dovevano recarsi due volte presso le sedi delle Aziende socio-sanitarie, generalmente uniche per ciascuna città e non presenti nei piccoli centri, oltre che accessibili con un orario di apertura ben diverso rispetto alle farmacie. Il nuovo modello organizzativo introduce dunque un notevole beneficio per il cittadino in termini di facilità di accesso, che si traduce in percentuale di adesioni più elevate e dunque in una maggiore efficacia della campagna di prevenzione condotta attraverso lo screening.

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