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FEDERFARMA VENETO A MEDICI DI BASE: DA PARTE NOSTRA PIENA E TOTALE VOLONTA' DI COLLABORARE. QUELLO CHE CONTA E' METTERE IL PAZIENTE AL CENTRO.

“Siamo a disposizione della Regione per incontrare i medici base che per noi rappresentano un punto di riferimento insostituibile nel progetto avviato il primo dicembre per migliorare l’aderenza alla cura del paziente cronico. La nostra volontà è quella di mettere al centro il paziente cercando di offrirgli un servizio preciso e puntuale in grado di impattare positivamente anche sulla qualità della vita”.   

Così il presidente di Federfarma Veneto, Alberto Fontanesi, risponde a Francesco Noce, il presidente della Federazione regionale dei medici in merito al coinvolgimento delle farmacie nell’aderenza alla cura del paziente cronico.

“Ci teniamo a precisare che non vogliamo in alcun modo interferire o invadere campi che non ci competono. Infatti, la diagnosi e la cura spettano al medico, mentre, il nostro ruolo è quello di supporto. L’obiettivo di Federfarma è quello di aumentare l’aderenza alle terapie prescritte e, nel contempo, evitare possibili errori nell’assunzione dei farmaci”.

“La Regione ha dimostrato una grande lungimiranza nell’attivare questo percorso che valorizza la presenza capillare sul territorio, la competenza e la fiducia che i cittadini ripongono nelle farmacie e nei farmacisti. In Veneto le farmacie sono presenti anche nei Comuni più piccoli e in territori da cui è difficile raggiungere il primo presidio ospedaliero. Con questo progetto daremo risposta ai pazienti che si trovano in queste zone e che più di altri hanno manifestato il bisogno di avere un presidio di prossimità. Federfarma, in questi mesi, ha inoltre attivato un dettagliato percorso formativo per i farmacisti validato dalla Regione per mettere a disposizione del paziente operatori preparati ed in grado di fornire risposte adeguate”.

“Il nostro coinvolgimento – ricorda Fontanesi - farà risparmiare ai veneti circa 400 milioni di euro e se applicato a livello nazionale potrebbe portare ad uno sgravio di oltre 4 miliardi di euro per le casse dello Stato. Non è solo una questione di freddi numeri, ma con questo progetto possiamo aiutare potenzialmente circa 60.000 pazienti migliorando in modo concreto la loro qualità della vita ed incidere sull’aspettativa della stessa”.

“Per la buona riuscita di questo percorso – conclude il Presidente di Federfarma Veneto – è fondamentale ed imprescindibile, però, la collaborazione e la condivisione con i medici di base nell’esclusivo obiettivo di mettere al centro il paziente. Il modello che stiamo costruendo ha bisogno di tutti gli attori del territorio, per questo ribadiamo la nostra disponibilità ad un incontro ch può anche aiutarci a migliorare ulteriormente il nostro servizio”.

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