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Ricetta elettronica: Presidente Fontanesi, fiducioso in sua rapida applicazione, Portera' efficienza e risparmi

"Sono soddisfatto dell'introduzione della ricetta elettronica nel sistema sanitario regionale del Veneto e sono fiducioso in una sua rapida applicazione in tutto il territorio regionale, anche se sappiamo che esistono ancora alcuni problemi che speriamo vengano risolti al più presto dagli uffici competenti".
Lo dichiara il Presidente di Federfarma Veneto, Alberto Fontanesi, a proposito dell'introduzione, a partire da oggi, della ricetta elettronica in Veneto.

"Da parte nostra - prosegue - ci sarà il massimo impegno per ottemperare a una legge dello Stato che crediamo possa essere un'opportunità tanto per i cittadini quanto per tutto il nostro Paese. Federfarma Veneto - aggiunge Fontanesi - chiede ai cittadini, per le prime fasi di utilizzo della ricetta elettronica, di sostenere i farmacisti con un pizzico di pazienza in più, perché potrebbero aver bisogno di un po' di tempo in più per spedire le ricette e prendere dimestichezza col nuovo sistema".
A partire da oggi, dunque, i medici della regione Veneto non consegneranno più, ai propri pazienti, la ricetta rossa stampata dal Poligrafico dello Stato, ma solo un promemoria, con il codice della ricetta e il codice fiscale del paziente. Con questo promemoria, i cittadini si recheranno in farmacia e qui il farmacista, attraverso i suddetti codici, accederà alla ricetta, la spedirà e consegnerà il farmaco al paziente. Le ricette rosse continueranno, comunque, ad essere compilate per le visite specialistiche, le analisi di laboratorio, per alcuni farmaci particolari (come gli stupefacenti), per i prodotti in distribuzione per conto e per i medicinali prescritti a livello domiciliare. "Tutto questo - conclude Fontanesi - consentirà non solo di avere notevoli risparmi, che ammonteranno ad oltre 3,2 milioni di euro l'anno grazie alla dematerializzazione della ricetta cartacea, ma anche una maggiore trasparenza ed efficienza".

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