Unire, Partecipare, Collaborare.
IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER OGNI FARMACISTA VENETO

LOGIN UTENTI

ULTIME NOTIZIE

20/02/2015

INFLUENZA: REPORT VENETO, PASSATO IL PICCO, MA GIA' 35 MORTI. COLETTO: "TRIBUTO DI VITE CAUSATO DAL CALO DELLE VACCINAZIONI"

> Dettagli

11/02/2015

SABATO GIORNATA DI RACCOLTA DEL FARMACO. ZAIA: IL VENETO SAPRA' DISTINGUERSI PER GENEROSITA' ANCHE QUEST'ANNO

> Dettagli

10/02/2015

SANITA': COLETTO E LAZZARINI (LEGA), NO A RICETTA MEDICA NEI SUPERMERCATI

> Dettagli

22/01/2015

SANITA': ZAIA, "I TAGLI CI SONO, ORA SI VA SULLE BARRICATE". COLETTO, "IL NO DEL VENETO E' A VERBALE, NON C'E' UNANIMITA' "

> Dettagli

> ARCHIVIO NOTIZIE

Logo Regione Veneto Logo Federfarma Italia Logo del Ministero della Salute Logo dell' Agenzia Italiana del Farmaco

Vendita farmaci con ricetta nei supermercati. Fontanesi (Federfarma Veneto): "Importante il sostegno delle istituzioni locali contro proposta Ministero Sviluppo Economico".

“E’ un dato estremamente positivo che associazioni di categoria e istituzioni facciano quadrato e, tutte insieme, dicano no all’ipotesi avanzata dal Ministro dello Sviluppo Economico di consentire la vendita dei farmaci con ricetta nei supermercati. L’opposizione espressa ieri dall’assessore alla Salute della Regione Veneto, Luca Coletto, ci fa molto piacere e ci è di ulteriore sostegno nel portare avanti la nostra battaglia contro un provvedimento che danneggerebbe, al contempo, le farmacie e i cittadini”.

Così il Presidente di Federfarma Veneto, Alberto Fontanesi, si inserisce nel dibattito a proposito della proposta di una ulteriore liberalizzazione delle vendita dei farmaci contenuta nel DDL in elaborazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

“Tengo a ricordare – aggiunge Fontanesi - che nell’ultimo anno, a causa della crisi economica, oltre 30 farmacie del nostro territorio hanno dovuto cambiare proprietà per far fronte alle difficoltà economiche. Di contro, per effetto del ‘Decreto Monti’, nel prossimo futuro apriranno 250 nuove farmacie nel Veneto. Pensare, oltre a questo, di aprire alla vendita dei farmaci con ricetta nelle catene della grande distribuzione va contro ogni logica e arrecherebbe un grave danno non solo ai professionisti del settore ma, ancor di più, al servizio che quotidianamente offrono ai cittadini, a quel rapporto fiduciario per il quale i nostri assistiti esprimono un elevato gradimento. La farmacia – sottolinea - è un importante presidio di salute sul territorio che va tutelata”.

“Come evidenziato anche da Federfarma Nazionale – ricorda il Presidente di Federfarma Veneto - con questa operazione l’Italia diventerebbe l’unico Paese al mondo in cui sarebbe possibile acquistare medicine con ricetta medica al di fuori delle farmacie. Il risultato sarebbe un impoverimento e la conseguente chiusura di molte piccole farmacie, proprio quelle che assicurano il servizio nelle aree più disagiate, mentre i guadagni conseguiti dalle multinazionali si trasferirebbero all’estero, alle case madri. Inoltre – prosegue - dare ai supermercati la possibilità di vendere farmaci con ricetta medica significherebbe trasformare anche questo tipo farmaco, destinato alla cura di patologie importanti, in un bene di consumo; aumentare drasticamente il rischio di abuso di farmaci; rinunciare a qualsiasi forma di monitoraggio delle terapie per garantire il corretto uso dei farmaci e il rispetto delle prescrizioni mediche (compliance) e all’attività di farmacovigilanza effettuata oggi dalle autorità sanitarie grazie alla rete delle farmacie”.

“Le farmacie stanno pagando un prezzo molto alto in questi anni di crisi economica senza, tuttavia, venir meno al proprio ruolo di presidio di salute capillarmente distribuito sul territorio. Come abbiamo spesso sostenuto – conclude Fontanesi – la categoria non può sopportare altri aggravi o tagli né liberalizzazioni che andrebbero operate in altre settori”.

> Scrivi al Presidente di Federfarma Veneto